La tanatoprassi rientra nei trattamenti relativi alla cura del defunto. Nello specifico è una pratica mirata a preservare al meglio le spoglie fino al momento del funerale, della cremazione o della sepoltura. Questa procedura, di natura igienica e conservativa, rallenta il naturale deterioramento e mantiene l’aspetto naturale del corpo, creando così per familiari e amici le condizioni per un ultimo saluto decoroso e rispettoso.
La tanatoprassi si rivela utile sia quando è necessario posticipare la cerimonia funebre per motivi personali (come ad esempio l’attesa di parenti dall’estero) sia per questioni burocratiche o legali. In generale, rappresenta un servizio che le onoranze funebri possono mettere a disposizione di chi desidera prendersi cura del proprio caro nei minimi dettagli. Esploriamo più da vicino di cosa si tratta, in cosa si differenzia dalla tanatoestetica, quali sono le variabili che incidono sui costi e quali sono i suoi vantaggi. Ma prima di iniziare ci teniamo a precisare che, sebbene la tanatoprassi sia legalmente autorizzata in molti Paesi come gli USA e altri stati anglosassoni oltre che in Spagna e in Francia, in Italia non è ancora praticabile.
Cos’è la tanatoprassi
Il termine tanatoprassi deriva dal greco thanatos (morte) e praxis (pratica, azione) e si riferisce alle cure che vengono praticate sul corpo del defunto per preservarlo, in modo da garantire risulti il più possibile integro, pulito e florido per il tempo necessario. La tanatoprassi infatti, non risponde solo a un bisogno estetico, ma ha proprio una funzione igienico-conservativa.
Questo trattamento prevede l’iniezione nel sistema arterioso di sostanze conservanti a base di formalina che rallentano il processo di deterioramento. Il che permette al corpo di rimanere inalterato per un periodo più esteso rispetto, ad esempio, a quanto consentito dalla tanatoestetica (a breve capiremo meglio cosa le differenzia).
La procedura comprende anche interventi igienici ed estetici volti a garantire che le sembianze del defunto risultino meno segnate da sofferenze, traumi e dalle modificazioni organiche che subentrano con la morte. Così che i familiari e gli amici possano porgere l’ultimo saluto in un contesto che favorisca un senso di ritrovata serenità e pace.
Differenza tra tanatoprassi e tanatoestetica
È indispensabile fare chiarezza tra tanatoprassi e tanatoestetica, due servizi che, sebbene complementari, hanno scopi differenti. La tanatoestetica (consentita in Italia) si focalizza sulla cura del defunto, occupandosi della pulizia, della vestizione e del trucco per restituire un’immagine decorosa e composta. Non interviene dunque sullo stato del corpo, ma si concentra esclusivamente a migliorare l’aspetto esteriore.
La tanatoprassi, invece, è un trattamento più profondo, finalizzato a garantire una conservazione duratura e intatta del corpo. Le sostanze utilizzate permettono di mantenere il corpo in uno stato di integrità per un periodo più lungo rispetto alla tanatoestetica. Inoltre, questa procedura include pratiche igienico-sanitarie, volte a ridurre i rischi biologici, assicurando una gestione sicura sia per gli operatori che per chi entra in contatto con il defunto.
Le fasi della tanatoprassi
I principali compiti di un tanatoprattore possono essere riassunti come segue:
- Pulizia e disinfezione del corpo: questa fase preliminare assicura l’eliminazione di impurità e batteri, riducendo il rischio di contaminazioni.
- Iniezione di fluidi conservanti: i liquidi vengono immessi nel sistema circolatorio del defunto, sostituendo il sangue con una soluzione che ritarda le naturali alterazioni di organi e tessuti.
- Miglioramenti estetici: sebbene non sia l’elemento principale, la tanatoprassi può prevedere interventi estetici per migliorare l’aspetto del defunto, come la ricostruzione di parti del corpo danneggiate o la correzione di imperfezioni.
- Sigillatura: Infine, tutti gli orifizi vengono sigillati per evitare perdite di liquidi e mantenere l’integrità del corpo.
A cosa serve la tanatoprassi
Oltre all’ambito funerario, la tanatoprassi si rivela molto utile anche in ambiti come la medicina legale. Bloccando la decomposizione della salma, il trattamento preserva i tessuti e le eventuali lesioni, facilitando e rendendo più precise le indagini. Questo permette di analizzare meglio le traiettorie di proiettili, ottenere risultati più accurati in caso di riesumazione e garantire un’identificazione medico-legale più affidabile.
Un altro vantaggio, non meno importante, riguarda la sfera emotiva. Curare l’aspetto del defunto ridona quella dignità che talvolta può sfuggire nell’ultimo periodo di vita. La tanatoprassi rende il corpo della persona più naturale, sereno e riconoscibile, permettendo a parenti, amici e conoscenti di porgere l’ultimo saluto in modo meno doloroso, lasciando un ricordo più rassicurante e rispettoso.
Un ultimo beneficio è rappresentato dai risvolti pratici della conservazione temporanea. Non trattandosi di un’imbalsamazione permanente, ma di un intervento che preserva il corpo per più tempo, la tanatoprassi concede ai familiari di vivere questo momento con maggiore tranquillità. Permette inoltre di pianificare l’eventuale cerimonia funebre con la dovuta calma nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della memoria della persona amata.
Quali variabili incidono sui costi della tanatoprassi?
Tra gli elementi che influenzano il costo di questa pratica citiamo:
- Condizioni iniziali: il corpo di una persona che ha subito traumi o che è stata sottoposta a trattamenti medici invasivi richiede interventi più articolati e, di conseguenza, costi maggiori.
- Durata della conservazione: se il corpo deve essere preservato per un lungo periodo, potrebbe essere necessario ripetere o integrare il trattamento, aumentando il costo finale.
- Posizione geografica: i prezzi possono variare da regione a regione, con tariffe più alte nelle grandi città rispetto a zone decentrate.
- Servizi aggiuntivi: alcune agenzie di onoranze funebri includono la tanatoprassi in un pacchetto completo che comprende anche tanatoestetica, trasporto e organizzazione del funerale, aumentando il costo complessivo.
Se state cercando un’impresa funebre che offra servizi di tanatoprassi, verificate che la vostra scelta cada su professionisti certificati, che rispettino le normative vigenti, dispongano delle qualifiche necessarie e degli spazi idonei per garantire un trattamento sicuro e rispettoso. Nell’attesa che questa pratica possa essere autorizzata anche in Italia, non esitate a contattarci per per maggiori informazioni: siamo qui per offrirvi tutto il supporto necessario.